Giardino botanico "Valbonella", Corniolo, Forlì

Telefono: ++39 0543 971297 (Centro Visita di Santa Sofia) 
++ 39 057550301 (Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Sede Ente Parco via G. Brocchi, 7 Pratovecchio (AR) tel. 0575-5
email: parco@technet.it 
Comunità del Parco via Nefetti, 3 Santa Sofia (FC) tel. 0543-971375 


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Notizie generali

Il Giardino di Valbonella, situato a circa 3km da Corniolo, si estende per circa 2 ettari con un'altitudine media di 700 ms.l.m.
Realizzato dalla Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato e della Provincia di Forli-Cesena nel 1983, rappresenta una struttura museale all'aria aperta con intenti didattici e protezionistici, e rivolge la sua attività prevalentemente ai gruppi scolastici che possono trovare nelle strutture didattiche predisposte un valido strumento di conoscenza dell'ambiente naturale appenninico. Le caratteristiche morfologiche hanno consentito di condensare in un'area ristretta molti degli aspetti vegetazionali e floristici dell'ambiente appenninico, che sono stati realizzati tramite il ripristino delle realtà preesistenti e la ricostruzione degli ambienti, con piantumazione delle specie tipiche. Nel Giardino botanico sono inoltre presenti le specie della flora romagnola minacciate e protette dalla L.R. 2/77, inserite negli ambiti vegetazionali ad esse pertinenti.




I Sentieri Natura
 
Nel Giardino di Valbonella sono stati recentemente allestiti 3 sentieri natura tematici che riguardano il bosco, le zone umide e gli ambienti
aperti, accompagnati da opuscoli illustrativi sulle caratteristiche ecologiche e le dinamiche dei vari tipi di vegetazione. Tutte le piante sono corredate di cartellini floristici che riportano le informazioni relative alla specie: il nome volgare, il nome scientifico (genere, specie) e la famiglia di appartenenza. Accanto a queste informazioni ve ne sono altre riguardo l'ambiente di vita, la distribuzione della specie nel mondo (corologia) e la posizione delle gemme della pianta come adattamento per superare la stagione avversa (forma biologica).



Vegetazione e Flora del Parcodelle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna
 
l Parco si estende a cavallo del crinale appenninico abbracciando un territorio di circa 36.000 ettari, caratterizzato prevalentemente da boschi. Il paesaggio forestale è diffuso ovunque con soluzione di continuità dalle faggete e  le abetine della fascia montana ai boschi misti con cerro, aceri e
carpini della fascia submontana, a tratti alternati ad antichi castagneti. Dove l'uomo è intervenuto con tagli del bosco per legname o pascolo spiccano suggestive praterie alternate ad affioramenti di roccia nuda o a tratti di vegetazione preforestale, con cespuglieti a biancospino, ginestra e ginepro. La storia geologica e climatica e la posizione geografica di questo tratto di appennino fanno sì che la flora risulti molto varia e ricca, nel parco si contano all'incirca 1200 specie.  Accanto alle specie ad areale europeo, tipiche di questo ambiente, vegetano specie mediterranee nelle aree più caldo e aride (leccio, viburno) e numerose specie ad areale boreale o endemiche. Tra queste ultime spiccano per importanza la Tozzia alpina (unica stazione in Appennino) e la Murbeckiella zanonii (endemismo dell'Appennino Tosco-romagnolo). Molto ancora è da scoprire, come testimoniano la descrizione di una nuova orchidea (Epipactis flaminia) e il rinvenimento di una rara felce (Matteuccia struthiopteris) avvenuti recentemente.
Epipactis flaminiae


Matteuccia struptiopteris
 


 

DESCRIZIONE DEL CARTELLINO
Ogni specie in natura è in grado di raccontare, apendola riconoscere, una storia importante fatta di milioni di anni di
evoluzione. Storia che spesso negli ultimi secoli si é incontrata con la storia dell'uomo. Per aiutare il visitatore nel riconoscimento, troviamo nel Giardino Botanico dei cartellini descrittivi che ci svelano alcuni segreti di molte specie
della flora dell'Appennino romagnolo.

1- La banda colorata indica se la specie è autoctona (verde) e cioé indigena dell'Appennino romagnolo, esotica (marrone) ovvero introdotta dall'uomo, ed infine se appartiene a specie protette (rossa) come orchidee, i gigli, le sassifraghe ecc, cosi come prevede la Legge Regionale dell'E.R. 2/1977.

2- In alto a sinistra troviamo indicata la famiglia di appartenenza. E' la categoria sistematica più importante perché rispecchia le affinità naturali tra
le piante. Generalmente ogni specie che appartiene alla stessa famiglia, pur avendo forme diverse, ha la stessa struttura del fiore. Pensa alla famiglia delle Leguminosae che va dal trifoglio, alla ginestra al maggiociondolo, con fiori dall'identica struttura. Se vuoi iniziare a conoscere la flora, comincia con il riconoscere la famiglia. Nel giardino sono presenti circa 100 famiglie.

3- Il nome della specie. Abbiamo volutamente posto in evidenza il nome volgare (in alto), anche se il nome scientifico è il solo che individui univocamente la specie. Il nome scientifico è composto dal genere e dalla specie, seguita dal nome dell'autore.

4- In alto a destra la cosiddetta forma biologica, nel nostro caso semplificata in 4 differenti tipologie, alberi, arbusti, liane e rampicanti e  la flora erbacea. Questo simbolo ti aiuterà molto in un giardino in "libertà" come quellodi Valbonella, dove il cartellino è collocato vicino a diverse specie.

5- Gli elementi corologici, sono riferimenti geografici, che descivono l'areale di distribuzione della specie in natura.

6- Fenologia, ovvero l'indicazione approssimativa del periodo di fioritura, che può variare a seconda del clima dell'anno, e che comunque può aiutarci ad identificare la specie osservata.

7- L'Habitat, collocato in fondo al cartellino, indica l'ambiente di vita in natura della specie. E' una importante indicazione di ecologia che ci permette di comprenderne le forme e adattamenti.


Attività e fruizione

Orari di apertura

Da Aprile all'ultima domenica di settembre dal martedì al venerdì, pomeridiana
Sabato e prefestivi pomeridiana
Domenica e festivi tutto il giorno

Informazioni e prenotazione gruppi
Centro Visita di Santa Sofia tel.0543 971297 e
Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Sede Ente Parco via G. Brocchi, 7 Pratovecchio (AR) tel. 0575-50301
email:parco@technet.it

Comunità del Parco via Nefetti, 3 Santa Sofia (FC) tel. 0543-971375
email:comparco@tin.it
 



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